I paesi più belli - Hotel Bellavista | San Bartolomeo al Mare

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I paesi più belli


San Bartolomeo al Mare:
E’ un centro turistico di grande importanza popolato da circa 3100 abitanti.Nasce dalla fusione di due nuclei medievali: San Bartolomeo e Rovere e nei mesi estivi è animatissimo ed allegro.Tanti gli alberghi e i campeggi che accolgono tormr di turisti interessati al suo mare ed ai suoi dintorni dolcissimi.Ogni estate, da decenni , su sagrato della Madonno della Rovere, si svolge un affermato Concorso Internazionale musicale e vocale per giovani talenti.

E che dire della pace che si respira sotto le palme che ornano il sagrato della chiesetta di Sant’Anna nel borgo di Poiolo? E’la stessa pace che pervade chi si inoltra nella piccola valle e che raggiunge Parola e Chiappa, tra uliveti, frantoi e piccole borgate.

Il paesaggio è particolarmente suggestivo e tanto agreste, pur se a due passi dal mare: sono due mondi tra loro vicini e tanto diversi: le spiagge vivaci ed allegre, colorate e rumorose; gli oliveti struggenti e calmi, ricchi di suggestione e fascino bucolico.


Cervo:

Si affaccia sul Golfo di Diana come sospesa sulle onde; abitato da circa 1500 residenti ha origini antiche probabilmente romane.Sul suo sagrato aperto al mare, domina la maestosa, scenografica facciata della parrocchiale di San Giovanni Battista, detta dei Corallini, cosi chiamata perché eretta anche grazie alle offerte dei pescatori di corallo tra il ‘600 e ‘700.

Molti sono i palazzi segnalati e visibili nell’ intricato ed affascinante dedalo di viuzze che circondano e compongono il centro storico.

Nel cuore del borgo, gradevolmente risparmiato al traffico veicolare, si può ammirare anche il decentesco oratorio di Santa Caterina, oggi suggestiva sede di concerti e mostre. Alla sommità del borgo vi è il castello, adibito nei secoli ad ospedale ed oratorio, oggi invece sede del museo Etnografico, che raccoglie curiose testimonianze della vita quotidiana del ponente.


Diano Marina:
Una costa di intensa bellezza, con spiagge sabbiose ed una vegetazione tra l’ esotico ed il mediterraneo: palme, agavi, pini marittimi, olivi, agrumi: ecco il danese, un’ ampia insenatura racchiusa tra Capo Berta e Capo Cervo. Diano Marina con i suoi 6500 abitanti ne è la capitale.


La fortuna dell’ intera zona, durante tutto il periodo romano, è dovuta al transito nella piana della via Julia Augusta, voluta nel 13 a.C. dal futuro imperatore Ottaviano Augusto.L’ importante arteria, partendo da Vado Ligure, raggiungeva i territori provenzali fino ad Arles.


Nell’ 800 era un gradevole borgo di pescatori con un clima da favola. Oggi vi è un’ altissima concentrazione di alberghi, tanti ritrovi e negozi dove passare qualche ora rilassante dopo la spiaggia. Da non perdere il Carnevale e l’ Infiorata del Corpus Domini quando le strade si coprono di spettacoli e tappeti fioriti.


Diano Castello:

Diano castello ha una storia molto antica che risale all’ incirca all’ anno mille quando la paura delle invasioni saracenespinse gli abitanti delle valli dianesi a costruire un luogo fortificato su un’altura: nacque cosi il Castrum Diani. Cinque le chiese che impreziosiscono il tessuto architettonico del paese, la parrocchiale in stile barocco e le chiese dell’ Assunta e di San Giovanni in stile romanico.Diano Castello ha stretti legami con l’ acqua, sotto il paese infatti sono state scavate numerosissime Lone, cisterne che permettevano di raccogliere le acque piovane per l’ utilizzo nelle case e negli orti.


Imperia:

Ci sono due Imperia: Oneglia e Porto Maurizio con due porti e due centri storici.Nel borgo antico di Porto Maurizio il Duomo di San Maurizio, la più grande Chiesa ligure, poi le stradine aggrappate al promontorio del Parasio fino alle logge del convento di santa Chiara e alle antiche mura a picco sul mare.A Borgo Marina è bello camminaresulla sabbia in ogni stagione dove la sabbia è sempre dorata. Accanto il porto, sede biennale delle vele d’ epoca, in settembre negli anni pari. Se poi viene appetito ci aspetta borgo Prino con i suoi ristoranti caratteristici. Due passi sotto i portici? Ad Oneglia, Via Bonfante è elegante ed ideale per lo schopping. Via san Giovanni ed i portici del porto, che a detta degli skipper è il più bello del mediterraneo, sono tappa obbligata per chi ama i negozi specializzati in gastronomia locale. Infine la Oneglia vecchia con il palazzo dei Doria, dove nacque il famoso ammiraglio. E poi il museo del personaggio più amato di questa
terra: l’ olivo.


Sanremo:

Tanto sole in ogni stagione, che a novembre ti accarezza e a gennaio ti fa riporre il cappotto.A marzo ti fa tornare la voglia di andare in spiaggia. Dicono sia un dono della Dea Matuta ed i fiori ne hanno approfittato.Frequentata già a fine ‘800 dalle principesse russe e dai baronetti inglesi.Il celebre casinò è del 1905. Villa Nobel, dove abitò lo scienziato,oggi restaurata e resa visibile con il parco. Sanremo é anche famosa per le tante manifestazioni: chi non ricorda l’Ariston e il festival della canzone italiana. Ma anche la classicissima Milano Sanremo di ciclismo. Ed i Rallies, ed il campionato mondiale dei fuochi d’ artificio.Ma anche lo shopping delle grandi firme, la vele, il golf e l’equitazione.


Triora:

Per tutti è ormai il paese delle streghe. Triora è bellissima e va gustata e ammirata per quello che può offrire: un intrico di stradine e carruggi, dove le case in pietra creano i percorsi ed i silenzi sono forti, tanto da far apparire i passi del visitatore come un disturbo della pace del luogo. In questo contesto il ricordo delle donne accusate di stregoneria e processate nel 1558 dall’Inquisizione appare quanto mai attuale e quasi materializzato negli angoli nascosti del paese o alla Cabotino, il luogo dei demoniaci ritrovi.


Bussana Vecchia:

Bussana Vecchia è una parte speciale di Sanremo.
Un angolo che racchiude una storia unica: un paese distrutto dal terremoto più di un secolo fa, con i suoi drammi umani, le sue caratteristiche di cui sono testimonianza ultracentenaria le sue rovine. Un paese unico. “ Morto”, perché distrutto da un rovinoso terremoto nel 1887, abbandonato dai suoi abitanti e costruito più a valle; rinato alla vita negli anni Sessanta quando un gruppo di artisti lo scelse come un luogo del proprio lavoro. Da allora la “mgia” di Bussana continua. Gli artisti, in silenzio, continuano a lavorare nelle sue vie e nelle sue piazze fra gli antichi ruderi, e turisti di tutto il mondo arrivano a cercare di capire i segreti di questo paese che ha saputo tornare alla vita.


Dolceacqua:

Visitare Dolceaqua, un paesino di un migliaio di abitanti, significa fare un tuffo nel Medio Evo. Lo scorcio panoramico, con il ponte ad un solo arco e di 33 metri di luce e le case aggrappate alla rocca dove si erge il castello, è una visione tra le più caratteristiche dell’ entroterra ligure.


 
 
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